per me l'infanzia è finita quando mi hanno rivelato che Babbo Natale non esiste. ed era il Natale del 1983.
tutti i Natali successivi ho dovuto fingere di crederci, per allungare l'infanzia di mia sorella il più possibile.
fino a qualche anno fa era uno dei tre o quattro giorni all'anno in cui i miei mi obbligavano ad andare a messa.
ora hanno perduto questo potere di controllo.
la mattina di Natale non potevo mai dormire fino a tardi per dare una mano nei preparativi per il pranzo con il parentame.
in questo periodo tutti ti salutano sorridenti e ti fanno gli auguri, anche chi conosci poco. e mi irrita alquanto.
in questo periodo non riesci a girare tranquillo per la città senza spintonare o evitare di essere spintonato.
in questo periodo devi fare regali a tutti o quasi. con enorme spreco di energie psico-fisiche.
in questo periodo tutto è vergognosamente luminoso, colorato, rindondante, finto, rumoroso.
in questo periodo tutti sono felici.. o fanno finta di esserlo.
allora dico.
Buon Natale un cazzo!
accecato da fanali strabici
su autostrade barcollanti
dormendo sotto ponti al neon
masticando pangrattato
sono sopravvissuto
i'm a rain dog
suonando melodie sghembe
ho racimolato poche monete di vetro
con cui ho comprato il mio mondo a rate
ho lasciato il calore alle spalle
temprato dal freddo delle nuove illusioni
i'm a rain dog
i'm a rain dog
le luci abbaglianti delle feste bianche e rosse
disturbano le mie notti di cartone
risollevando dubbi ed incertezze
riesumando melmosi ricordi
confinati nei più polverosi ripostigli della memoria
i'm a rain dog
voglio la pioggia purificatrice
che costringe a ripararsi
a riparare coscienze sporche
con ombrelli di circostanza
e impermeabili di apparenza
i'm a rain dog
i'm a rain
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