Utente: darkfables
Nome: Luca
the ramblin' man

han camminato con me in

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Aяchivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
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--- 2005 ---
30/01/2007

oggi mi è arrivata la notizia che un bastardo rotto in culo
è riuscito a clonare la mia carta bancomat
e ha continuato a prelevare per una settimana
numeri (perchè non sono soldi, sono numeri) dal mio conto corrente
ma la cosa bella è che i prelievi sono stati fatti in BULGARIA!
in BULGARIAAAA cazzo!

vorrei che tutta questa merda di tecnologia sparisse dalla faccia della terra.

torniamo al baratto gente!
torniamo a trattare con cose visibili
cose che si possono toccare

non numeri
non pixel

la fisicità ragazzi...
la stiamo perdendo

il tatto.. la vista..
sono i due sensi più importanti e ce li stanno portando via.

(dopo aver letto questo mio post andatevi a controllare il conto corrente e tutti i movimenti effettuati negli ultimi mesi.. ma soprattutto.. tornate a toccare.. a guardare.. tornate a vivere la fisicità)

blaterato da darkfables alle 12:26 commenti (18)
29/01/2007

Aforismi del Buko..

Detesto i prati perché tutti hanno un prato con l'erba
e, quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri,
si diventa tutti gli altri.

Non cerco mai di migliorarmi o di imparare qualcosa,
rimango esattamente come sono.
Non sono uno che impara, sono uno che evita.
Non ho voglia di imparare, mi sento perfettamente
normale nel mio mondo pazzo;
non voglio diventare come gli altri.

E quando mi metto a scrivere mi piace sentirmi così:
non so che cosa sarà la prossima battuta.
Così, capisci, passa attraverso Fante e Saroyan e Hemingway,
prendendo a prestito un modo di scrivere e poi mettendoci il mio modo di scrivere,
per così dire, attraverso e usandolo, è stato questo a fare quello che sono.

Il genio è un uomo capace di dire
cose profonde in modo semplice.

Spero che la macchina parta.
Spero che il lavandino non sia ingorgato.
Sono contento di non essermi scopato una studentessa.
Sono contento di avere problemi ad andare a letto con le donne che non conosco.
Sono contento di essere un idiota. Sono contento di non sapere niente.
Sono contento di non essere ancora morto.
Quando mi guardo le mani e vedo che sono ancora attaccate ai polsi
mi dico che sono un uomo fortunato.

- Qual è l'impulso che la spinge a scrivere una poesia?
- Qual è l'impulso che la fa andare al cesso?

- Qual è il consiglio che darebbe ai giovani scrittori?
- Gli consiglierei di bere, scopare e fumare un mucchio di sigarette
- E a quelli più anziani?
- Se sono ancora al mondo, non hanno bisogno di consigli.

L'uomo è la fogna dell'universo.

Certo, chi ci sa fare con le donne risponde a ogni mossa nel modo più adatto.
Così riesce a dare alla conversazione la piega che vuole,
fino ad incastrare la donna in un angolo o,
più propriamente, a metterla piatta sulla schiena

Ero alla bancarotta, il governo era alla bancarotta, il mondo era alla bancarotta.
Ma chi cazzo li aveva, i fottuti soldi?

Quel bar non lo aveva mai visto così pieno.
Sulla via per l'inferno c'è sempre un sacco di gente,
ma è comunque una via che si percorre in solitudine.

-Come mai la cravatta?
-La lampo dei calzoni è difettosa.
-Le mutande, troppo strette.
-L'estremità della cravatta mi copre il pelo sopra l'uccello.

Le due più grandi invenzioni dell'uomo sono il letto
e la bomba atomica:
il primo ti tiene lontano dalle noie,
la seconda le elimina.

Accavallò le gambe e si tirò su la gonna.
Si può andare in paradiso anche prima di morire.

Che differenza c'è tra poesia e prosa?
La poesia dice troppo in pochissimo tempo,
la prosa dice poco e ci mette un bel po'.

Mi guardai le mani.
Guardai, se mi fossi ferito.
Le mani di Cristo erano mani bellissime.
Guardai le mie mani, Neanche un graffio.
Non un taglietto. Neppure una scalfittura.
Sentii le lacrime colarmi giù per le guance,
strisciare pesanti come cose insensate senza gambe.
Ero pazzo. Dovevo esser pazzo sul serio.

La gente è il più grande spettacolo del mondo.
E non si paga il biglietto."

Qualsiasi cosa può far diventar matta la gente
poiché la società è fondata su basi false
finché non avremo ribaltato tutto,
i manicomi resteranno pieni.

L'anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci:
soprattutto perché provi un senso di benessere, quando gli sei vicino.

L'uomo è vittima di un ambiente che
non tiene conto della sua anima

Ognuno di noi ha i suoi inferni, si sa.
Ma io ero in testa, di tre lunghezze sugli inseguitori.

Non è mica la morte che importa,
è la tristezza, è la malinconia.
Lo stupore.
Le poche buone persone che piangono nella notte.
La poca buona gente.

Certo, il guaio di ogni aforisma, di ogni affermazione,
è che può facilmente diventare una mezza verità,
una fregnaccia, una bugia o un appassito luogo comune.

Signori, arriva il momento, nella vita di un uomo,
in cui questi deve decidere fra resistere o scappare.
Io scelgo di resistere.

Ogni uomo è un poeta.

Io continuo a ripetermi che non tutte le donne sono puttane,
lo sono solo le mie.

Vuoi sentirti sicuro?
La sicurezza si può avere in galera.
Tre metri quadrati tutti per te senza affitto da pagare,
senza conti della luce e del telefono, senza tasse, senza alimenti.
Senza multe. Senza fermi per guida in stato di ubriachezza.
Cure mediche gratuite. La compagnia di persone con gli stessi interessi.
Chiesa. Inculate. Funerali gratuiti.

-Dovremmo trovarci un posto di lavoro, per provargli che sei autosufficiente.
-Baby, non essere ingenua; qualsiasi stronzo è capace di trovarsi un lavoro;
invece ci vuole cervello per cavarsela senza lavorare.
qui la chiamano l'arte di arrangiarsi.
E io voglio diventare maestro in quest'arte.

Ospedali e galere e puttane: sono queste le università della vita.
Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore.

-Senti un po', tu sai scrivere perché vivi come un barbone?
-Sono un barbone . Cosa dovrei fare secondo te? Dovrei mettermi a scrivere sulla sofferenza delle classi elevate?

I soldi sono una cosa seria.
Qualcuno è convinto persino che parlino.

Passai accanto a duecento persone e
non riuscii a vedere un solo essere umano.

seppellitemi vicino all'ippodromo così che possa sentire l’ebbrezza delle volata finale.

I lettori prendono da uno scrittore, o da un libro, quel che gli serve
e trascurano il resto. Ma quel che gli serve è quel che in realtà
non gli serve mentre trascurano quel che gli servirebbe maggiormente.

l'incertezza della conoscenza non era diversa dalla sicurezza dell'ignoranza.

Le feci tener su le scarpe coi tacchi alti. Sono un freak.
Il corpo al naturale non lo reggo, ho bisogno di farmi ingannare.
Gli psichiatri hanno un termine specifico per questo,
ed io ho un termine specifico per gli psichiatri.

E così per alcuni scrittori, incluso quell'impertinente glorioso di Bukowski,
il sesso è ovviamente tragicomico. Non ne scrivo come di uno strumento ossessivo.
Ne scrivo come di una risata su un palcoscenico su cui dovete finire per piangere anche voi
come di un intermezzo, tra un atto e l'altro.

Un uomo o è un artista, o una mezzasega,
e non deve rispondere a nient'altro, direi,
se non alla propria energia creativa.

Scrivere poesie non è difficile; è difficile viverle.

Lo stile è uno strumento utile per dire quello che hai da dire,
ma quando non hai più niente da dire
lo stile è un cazzo moscio di fronte alla mirabilissima fica dell'universo.

Che schifo, eh, fratello? che la nostra merda
sembri meglio di quel che sembriamo noi.

Pensate a tutti i milioni di persone che vivono insieme anche se non gli piace,
odiano il lavoro ma hanno paura di perderlo,
non c'è da meravigliarsi se hanno la faccia che hanno.

Scarpe da lavoro.
E io dentro di loro con le luci spente.

Se vivi in un armadio con i topi e mangi pane vecchio ti vogliono bene.
In quel caso sei un genio.

La verità sta' nelle sfumature

Seduto nella tua stanza in canottiera in una calda notte estiva,
sigaretta penzoloni, è indubbiamente una follia,
lo è sempre stata, questa ricerca senza fine della verità definitiva che ci sfugge.

Il miglior lettore e il miglior essere umano
sono quelli che mi fanno la grazia della loro assenza.

Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino,
scagliarla contro il muro e riprenderla al volo.

Gente che va su e giù per le scale mobili, negli ascensori,
che guida automobili, le porte dei garage che si aprono schiacciando un pulsante.
Poi vanno in palestra per smaltire il grasso."

Nella prossima vita voglio essere un gatto.
Dormire venti ore al giorno e aspettare che ti diano da mangiare.
Starsene seduti a leccarsi il culo.
Gli umani sono dei poveretti, rabbiosi e fissati.

la cosa terribile non è la morte,
ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte.

A volte mi sento come fossimo tutti prigionieri di un film.
Sappiamo le battute, sappiamo dove metterci,
come recitare, manca solo la macchina da presa.
Però non possiamo uscire dal film.
Ed è un brutto film.

Nella società c'è sempre chi difende i subnormali
perché non si rende conto che i subnormali sono subnormali.
E la ragione per cui non se ne rendono conto è che sono subnormali anche loro.
Viviamo in una società subnormale
e questo è il motivo per cui tutti si comportano come si comportano
e si fanno fra loro le cose che si fanno.
Ma questi sono fatti loro e a me non interessa,
a parte il fatto che ci devo vivere insieme.

Pensate a tutte le persone che in vita loro non hanno mai sentito musica decente.
Non c'è da meravigliarsi che le loro facce cadano a pezzi,
non c'è da meravigliarsi che uccidano senza pensarci due volte,
non c'è da meravigliarsi che non abbiano cuore.

I soldi sono come il sesso sembrano molto più importanti quando non ce n'è

Quando si è stati poveri per molto tempo si ha un certo rispetto verso i soldi.
Non si ha la minima voglia di ritrovarsi in bolletta.
Questo vale per i santi e per gli sciocchi.
Uno dei miei successi nella vita è che, nonostante tutte le follie che ho combinato,
sono perfettamente normale:
sono io che ho scelto di fare quelle cose,
non sono loro che hanno scelto me.

Gioventù, brutta stronza, dove sei finita?

Ti aspetti di trovare poesia in una rivista di poesia?
Le cose non sono così semplici.


- Chi sono i tuoi scrittori preferiti?
- Cèline, perché aveva coraggio, si è tolto fuori le budella e ci ha riso sopra.
Un uomo molto coraggioso.
- Perché è importante il coraggio?
- E' una questione di stile, l'unica cosa che ci è rimasta.

- ho bisogno di qualcosa da bere.
- tutti ne hanno bisogno solo che non lo sanno.

ecco il problema di chi beve, pensai, versandomi da bere.
se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare;
se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare;
e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa.

Ero dotato, sono dotato.
A volte mi guardo le mani e mi rendo conto che sarei potuto diventare un grande pianista
o qualcosa del genere.
Ma che cos' hanno fatto, le mie mani?
Mi hanno grattato le palle, hanno scritto assegni, hanno allacciato le scarpe,
hanno tirato la catena del water ecc. Ho sprecato le mani. E la testa.

Spesso le parti migliori della vita erano quando non facevi assolutamente niente,
stavi solo a rimuginare, a riflettere.
Voglio dire, mettiamola così: voi immaginate che niente abbia senso,
ma non può essere che tutto sia così, perchè vi rendete conto che non ha senso
e questa vostra consapevolezza gli dà quasi un senso.
Avete capito quello che intendo? Un pessimismo ottimistico.

mi sono sempre piaciute le gambe.
E' stata la prima cosa che ho visto quando sono nato.
Ma allora stavo cercando di uscire.
Da quel momento in poi ho sempre tentato di andare nell'altra direzione,
ma con fortuna piuttosto scarsa.

Salii in macchina, mi staccai dal marciapiede e mi immisi nel traffico.
Erano quasi le dieci di sera.
C'era la luna e la mia vita stava andando lentamente in nessun posto.

corrono come se avessero il fuoco sotto il sedere in cerca di qualcosa che non si trova.
si tratta fondamentalmente della paura di affrontare se stessi,
si tratta fondamentalmente della paura di essere soli.
invece a me fa paura la folla.

Mi seccherebbe essere arrestato per droga solo perchè ho un po' d'erba addosso,
sarebbe come essere arrestato per violenza carnale
perchè sto annusando delle mutandine stese al sole ad asciugare.

La morte non conta un cazzo quando ti serve un posto per dormire

Cristo, pensò, la gente ha intestini,
bocche, polmoni, orecchie, ombelichi, organi sessuali, e... capelli, pori, lingue,
a volte denti, e tutte le altre parti...
unghie, ciglia, dita dei piedi, ginocchia, pance...
C'era qualcosa di estenuante in tutto questo.
Perchè nessuno se ne lamentava?

quando sono ubriaco la mia ispirazione è al massimo,
questo significa essere un gran figlio di puttana.

La merda puzza, ma la mia merda puzza meglio

ritorno ancora ad una piccola stanza.
era in quelle stanze alla mezza luce delle 4 di mattina
che un uomo ridotto sullo scaffale del nulla
era abbastanza giovane da rimanere giovane sempre

Se mai dovessi parlare di amore e di stelle
...uccidetemi.

Lunghe passeggiate notturne,
ecco cosa rasserena l'anima:
sbirciare nelle finestre,
vedere stanche donne di casa che cercano di tenere a bada i mariti imbestiati dalla birra.

Presi la bottiglia ed andai in camera mia.
Mi spogliai tenni le mutande ed andai a letto: era un gran casino.
La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava:
comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo,
orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi,
solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scultura, composizione,
direzione d'orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d'azzardo, alcool,
ozio, gelato allo yoghurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale,
succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City,
e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente.
La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire.
era bello avere una scelta: Io l'avevo fatta da un pezzo la mia scelta.
Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia.
I russi sapevano il fatti loro

blaterato da darkfables alle 10:22 commenti (12)
22/01/2007

svegliato dal rumore dei gatti che rovistano nell'immondizia
ho trovato una busta sigillata di colore giallo
appoggiata vicino alla mia testa.
solo una scritta, "rose of tralee"
appena sveglio,
un'emozione simile.
è troppo.. per il mio cuore vacillante
piango.

interminabili minuti
luci dagli occhi
che non vogliono smettere di brillare
(haiku.. quasi)

con la mano tremante
infilo la busta nella tasca del cappotto
inizio a girovagare senza meta..
o meglio
la meta esiste.
sono solo le caratteristiche estrinseche,
che ancora ignoro.

come sarà il nuovo bar?
di che colore avrà l'arredamento?
il barman sarà grasso o magro?
ci saranno cameriere belle?
avrà tavolini isolati?
quale musica ci sarà in sottofondo?
ci sarà musica?

appena esco dal "mio" vicolo
mi investe una pungente brezza di tramonto
ma non bado troppo a coprirmi
la mia mente scivola a quelle lettere.
"rose of tralee"
scritte da mano gentile,
sicuramente una bellissima mano.

blaterato da darkfables alle 12:56 commenti (37)
15/01/2007

un'ultimo bicchiere di bourbon
oramai non sento più il bruciore
nella gola anestetizzata

parole che si incrociano
in discorsi interrotti
deliri di un bambino pazzo
e fumo

soffici rigagnoli grigi
che sfidano la gravità
in balia di correnti d'aria
sbuffi
respiri
starnuti

con passo pesante verso l'uscita
una vecchia porta vetrata
la apro
l'insegna al neon traballante
bzzz bzzzz bzz bzzzzzzz

un'ultimo sguardo verso il bancone
un timido accenno di saluto al barman
un'altro addio
credo che gli dispiaccia perdere
un cliente come me

blaterato da darkfables alle 12:05 commenti (38)
09/01/2007

come primo post del 2007 avrei voluto scrivere qualcosa di bello.
ma avrei avuto bisogno di molta più ispirazione.
è un periodo strano.
nel quale normalmente si trae il bilancio dell'anno appena trascorso.
e si stabiliscono le prospettive per quello che è appena iniziato.
non vado fiero di quello che ho fatto.
il Luca Version .06 è stato, in taluni casi, una vera carogna.
cinico, stronzo, pessimista, insensibile e carogna.
è stato un mostro.
poi è diventato un rain dog.
sempre cinico, pessimista, forse un po' meno stronzo, un po' meno insensibile.
il Luca Version .07 continuerà su questa linea.
si trova bene fra gli umidi vicoli della quotidianità.
nei fumosi localacci dei sentimenti.
nelle fredde notti della solitudine.
con il solo calore di bidoni accesi.. che bruciano il passato.
sono consapevole di essere solo.
non fisicamente intendo.
sono consapevole del fatto che sarò solo ancora per molto.
ma non importa.
tanti cani sono soli.
e la gente non esce in strada..
quando piove.

good life and good luck

blaterato da darkfables alle 11:58 commenti (25)