ti piacciono le Stelle
forse perchè tu stessa
sei una Stella
il buio del cielo notturno
alle tue spalle
mentre illumini tutto ciò che ti sta di fronte
solo guardandoti negli occhi
si riesce a scorgere
un po' di quel cielo notturno
ma abbassando lo sguardo
a quel sorriso
riesci ad illuminare tutto
illuminando te stessa
illumini il mondo
c'è una sedia vuota accanto al mio tavolino
ordino due birre chiare doppio malto
mentre entri nel bar
con un montgomery rosso
sfreghi le mani sulle braccia, incrociandole.
e cominci a guardarti attorno
lo sguardo un po' preoccupato..
fino a quando non vedi la sedia vuota
ed io che ti sorrido
le birre
non hanno ancora perso la schiuma

Periodo Edo.
La pace sta prosperando e l'arte del combattimento è in declino in tutta la nazione.
Le scuole di spada rimaste rappresentano più una tradizione che un luogo dove si impara a lottare.
Una di queste, l'Ittoryu, non ci sta e cerca di guadagnare fama e gloria sconfiggendo e distruggendo tutte le altre.
La giovane Rin, rimasta orfana per mano dei rappresentanti dell'ambiziosa scuola, cercherà la sua vendetta.
Troverà aiuto come guardia del corpo in Manji, un giovane (ma superbo!) samurai reso immortale da un verme che ospita all’interno del suo corpo, il kessenchu.
Tale insetto ha l’incredibile capacità di ricostruire i tessuti di Manji, qualora subisse una qualsiasi ferita.
Manji è quindi immortale: solo tagliandogli la testa può morire (in realtà, se leggerete il manga comprenderete che c’era anche un altro modo…).
Manji usa questo strano espediente per adempiere ad un voto: dovrà uccidere mille furfanti per rimediare all’assassinio di cento innocenti (sempre per mano sua…).
Una volta compiuta la strage, il verme, dispensatogli da una vecchia (la sacerdotessa degli 800 anni), abbandonerà il suo corpo, rendendolo in tutto e per tutto un comune mortale.
Durante il loro viaggio Rin, costretta per necessità a crescere in fretta, scontrerà i propri pensieri e le proprie idee, proprie di una ragazza influenzata dalla logica del bushido, con quelle del selvaggio ronin, indurito da anni di combattimenti e di vita reale.
I due incroceranno, nelle loro vicende, una moltitutide di persone con le loro storie, emozioni e ambizioni.
Seppur l'aspetto del combattimento non venga mai trascurato, mostrar massacri non è mai il fine della storia.
I fanatici della violenza potranno comunque tirare un sospiro di sollievo sapendo che la armi, le tecniche e le dinamiche saranno riprodotte con gran cura.
I disegni non sono da meno del resto: alle volte sporchi e schizzati sono realizzati con una cura incredibile tali da farli sembrare delle pitture e non delle tavole di un fumetto.
E così le vignette si susseguono in un alternarsi di matite, chine, retini, acquerelli, pittura ad olio, ad aerografo, pistole a spruzzo, acrilici, ecc.
Col passare dei volumi l'autore farà qualche passo indietro ponendo rimedio ad alcune "strambe" scelte stilistiche rendendo tutto ancora più verosimile.
Questo manga di Hiroaki Samura rappresenta senz’altro uno dei prodotti più originali degli ultimi tempi.
L’Immortale è un fumetto storico, sia per quanto riguarda le locations, luoghi realmente esistiti, sia per alcuni collegamenti a fatti realmente avvenuti nel Giappone feudale dei Daymio e degli Shogun.
Consiglio questo manga a tutti: sia a coloro che cercano qualcosa di diverso, che a coloro che collezionano manga di qualità.
Nota: la croce uncinata disegnata sul kimono di Manji non è una svastica (le punte sono rivolte nella direzione contraria), ma l’ideogramma che identifica il mulino nel suo incessante girare di pale (l’immortalità, l’infinito).

PRECISAZIONE AL POST PRECEDENTE:
la perizia in oggetto non è richiesta al fine di evitare personalità folli, eccentriche o quant'altro.
anche perchè ne sono istintivamente attratto.
pertanto sarà utilizzata solamente per ricavare informazioni utili sul soggetto interessato.
in buona sostanza
per pararmi il sedere, mettere le mani avanti, ecc. ecc.
Buon Week End vagabondi del Blog
Lù
Sapete da oggi in poi quale sarà la primissima cosa che chiederò ad una ragazza che conosco?
- Se è maggiorenne? -
no no
- Le misure? -
no no
- Se le piace la musica? -
no no, questa è la terza cosa
- Se è bisex? -
no no
- Se lavora o studia? -
no no
- Se vive da sola? -
no no
- Se le piace il sesso orale? -
questa è la seconda
- Se si depila la passerina? -
no no
- Uff! -
no no
Ok, ve lo dico.
LA PERIZIA PSICHIATRICA!


sono un italiano medio old school
e suono il blues
se mi offri vino rosso
sarò tuo amico per sempre
se mi offri caffè lungo e scuro
ti racconterò il mio mondo
se mi offri il tuo cuore
lo scambierò con il mio
con la sigaretta in bocca
aggrappandomi ai fili di fumo
salgo fino al soffitto
dall'alto si può vedere tutto meglio
dall'alto si possono gettare pioggie di fiori
sulle persone amate
dall'alto si può pisciare in testa
a chi lo merita
sotto il cappello nascondo una folta chioma
che nasconde un cranio
che nasconde un cervello
che nasconde idee ed informazioni
che nascondono esperienze
che nascondono vita
HELLBLAZER
Può essere considerata come una diramazione di "SWAMP THING".
Il suo personaggio principale, JOHN CONSTANTINE, prende il via dalla serie dedicata al mostro verde della palude ad opera di ALAN MOORE.
Che ha poi ceduto questo rinnegato sciamano privo di coscienza e sentimenti al suo amico JAMIE DELANO, che lo ha lanciato nel mondo dei comics.
Dal 1987, così, Constantine ha visto in Hellblazer il suo trionfo, assumendo uno spessore psicologico maggiore e confrontandosi con le peggiori forze dell'Ignoto, scoprendo anche il profondo radicamento che si sono guadagnate nei gangli dell'organizzazione della società.
Il Male, insomma, non è più un'entità inafferrabile collocabile Altrove, ma una tremenda realtà quotidiana dalle sfaccettature inattese con cui fare i conti.
CHI E' CONSTANTINE
John Constantine non possiede nessuna identità segreta, nessun superpotere, nessun costume dai colori sgargianti e, francamente, più che un eroe vero e proprio, molto spesso si presenta come un vigliacco.
Fin da piccolo John si è interessato allo studio delle arti mistiche ed ora è diventato un potente sciamano che girovaga per Londra ed utilizza le proprie capacità ed i propri poteri al solo scopo personale.
Ora è un inafferrabile disilluso che - fosse per lui - vivacchierebbe ai margini sfuggendo le convenzioni sociali, ma che suo malgrado corre perennemente sul filo del rasoio, coinvolto in insalubri vicende talora in ragione degli affetti ( occasionali amanti, le predilette nipote e sorella, gli amici di vecchia data come il taxista Chas) e più spesso a causa del suo retaggio di stregone sui generis: infatti le pratiche occulte - esercitate in modo approssimativo se non con arroganza - sono per lui più origine che soluzione di problemi, e solitamente è la scaltrezza e l'inganno che gli permettono di salvare la pelle, quantomeno la sua.
Il nostro stregone inglese però è anche sfortunato: quanti amici, fidanzate o parenti ha perso per proprie colpe o per le conseguenze a lunga scadenza dei propri atti.
Però, come si dice, chi è causa del suo male pianga se stesso.
E’ anche vero che a volte alcuni dei propri nemici si incattiviscono particolarmente contro di lui, ma Constantine non è certo un angelo.
Esemplare è il ciclo di storie scritto da Garth Ennis, il quale mette il nostro personaggio di fronte a un cancro ai polmoni dovuto probabilmente all’alto numero delle amate Silk Cut fumate in vita sua.
Di certo John non avrebbe mai pensato di andarsene per una “semplice” malattia, ma tant’è…
A questo punto, messo a nudo e molto probabilmente costretto a dire addio alla vita, con il suo solito cinismo e sangue freddo riesce a guarire dal tumore semplicemente mettendo in condizione tre gerarchi dell’Inferno tra l’alternativa di guarirlo oppure scatenare una guerra tra di loro.
La serie ha cambiato continuamente il team creativo: dagli inizi con la coppia Jamie Delano/John Ridgway si è passati al duo GARTH ENNIS/Steve Dillon (il duo di "Preacher").
Poi hanno preso le rendini della serie altri autori tra cui: Brian Azzarello, Marcelo Frusin, Paul Jenkins fino all'attuale scrittore della serie, Mike Carey.
Più alcune chicche ad opera di Grant Morrison e David Lloyd e dal magnifico duo Neil Gaiman - Dave McKean.

ero al mio tavolino che sorseggiavo caffè bollente
quando ho notato la tua presenza in fondo alla stanza
la luce fioca del locale
creava strane forme sul tuo viso
i capelli raccolti in una treccia
e la mano
che con grazia divina
portava la sigaretta alla bocca
lentamente
indossavi una camicetta bianca
pericolosamente sbottonata
compresi immediatamente quanto ti piacesse provocare
quel tuo lasciar intravedere le cose
quel tuo modo di muovere le mani
quel tuo modo di incrociare il mio sguardo
ero la tua preda
mi sentivo preda e non potevo farne a meno
sorseggiai il caffè in tazza grande
presi taccuino e matita
dalla tasca della giacca
e cominciai a ritrarre la tua figura
copiai perfettamente ogni ombra
ogni piccolo dettaglio del tuo viso
alla fine strappai il foglio
e scrissi questa frase sul retro
"Hallam St. incrocio con Devonshire St."
mi alzai, andai al bancone e lasciai il biglietto al barman
con una buona mancia..
perchè facesse una consegna speciale.
