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ruote che divorano asfalto rovente
strade e macchine che provano a rallentarne la corsa
ma la meta da raggiungere è troppo importante
il telefono squilla, il telefono
unico mezzo di comunicazione
entro nel buio, caldo, emozionale
una doccia rigenerante è quello che ci vuole
leggo bigliettini rossi alle pareti, sullo specchio
con frasi in nero, di canzoni, di poesie, di parole dedicate
rientro nel buio
e seguo la direzione del suono
migliaia di farfalle nere svolazzano intorno a noi riscaldando l'aria
avvicinandoci in un vortice di silenzi e labbra
di riflessi e respiri
di carne e sangue
profumi e miele
9 - 10
per mano
su strade affollate e manifestanti
artisti di strada e immigrati amareggiati
tra baci al caffè
e sguardi attraverso lenti scure
e poi vetrine, colori, suoni, rumori, prezzi, fantasie
immaginando viaggi futuri, emozioni che verranno.
e poi corpi stesi, fusi l'un l'altro
tra penombre di carezze pomeridiane
e neri densi e profondi di lenzuola notturne
fugaci sguardi al chiarore di sigarette aspirate
nella notte
su letti sfatti e sporcati con nostri colori
11
voglia di non svegliarsi
di immobilizzare il tutto
e rimanere in sospensione temporale
con la tua testa appoggiata al mio petto
per sempre
come statua di artista sconosciuto
come statua di estrema e semplice bellezza
come statua di estrema e semplice bellezza eterna
che nessun'altro potrà mai ammirare
e la strada
percorrere la strada verso il primo bivio della nostra vita
insieme, mano nella mano.
con valigie rotolanti
con valigie ingombranti
che cercavano di rallentere il passo
e poi pannelli luminosi, voci, frenesia, caos, gratta e vinci,
fischi, binari
il numero 6
claustrofobico sottopassaggio
abbracci, come fondersi
pelle che si strappa e si lacera ad ogni distacco
labbra che si tendono dolorosamente
e il calore che rimane..
anche quando l'ultimo brandello di carne viene separato
e niente più sguardi, carezze, odori e sapori.
solo parole digitate immediatamente
all'unisono
la meta da raggiungere ora è perfida
lontana e perfida
strade e macchine che accompagnano la corsa
ruote che divorano asfalto tiepido
12,13,14,15,16,17,...e ancora, e ancora, e ancora